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Quadro storico
 

Il territorio del Comune di Taipana fu probabilmente abitato fin da epoca preistorica, lo dimostrano i resti di selce rinvenuti nelle grotte di tipo carsico sparse nel suo comprensorio.
Certo è che il territorio di Taipana fu necessariamente zona di passaggio e di conseguenza di insediamento di gruppi di Celti, chiamati Galli dai Romani, fin dal 500 a.C.
Ai Celti dovettero seguire verso il III secolo a. C. i Carni, popolazione di stirpe celtica, ai quali potrebbero appartenere alcuni resti di muraglie a secco, ancora ben evidenti nella VaI Comappo.
Tali muraglie circondavano, alla maniera dei castellieri camici, i primi insediamenti formati da semplici capanne. Tra il 181 a.C. (fondazione di Aquileia) e il 50 a.C. (fondazione di Iulium Camicum, attualmente Zuglio Carnico) iniziarono ad insediarsi, sempre in que- sto territorio, anche nuclei di Romani, posti a guardia di torri di segnalazione lungo uno dei percorsi secondari che univano la valle dell'Isonzo con le vie romane: "Glemona - Forum Iulii" e "Iulia Augusta".
Infatti, alcuni studiosi parlano dell'esistenza di una strada romana che dalla Sella di Caporetto, per Boreana, Prossenicco e Subìt, portava ad Attimis, Nimis fino a Tricesimo.
In questo territorio dovettero trovar rifugio nuclei di Romani, specialmente durante il susseguirsi delle invasioni dei Visigoti (401), degli Unni (452) e degli Ostrogoti (489).

Infatti questa zona, difficilmente accessibile a quei tempi, fu immune dalle suddette invasioni.

Quasi tutti i sette abitati che attualmente compongono il Comune di Taipana:

Debellis, Monteaperta, Cornappo, Taipana, Montemaggiore, Platischis, Prossenicco, iniziarono probabilmente a prendere consistenza durante il peri del dominio longobardo (558-776).
Gli eventi salienti per la storia dell'Alta VaI Torre e della VaI Cornapp' meglio gli eventi che hanno un determinante significato geografico, sociologico e culturale, risalgono al periodo compreso fra i secoli VII - IX e il secolo XIX.
Bisogna infatti partire dall'epoca altomedievale e dalle prime invasioni sI per capire la genesi del gruppo etnico di origine slovena che attualmente vive comune di Taipana.
Lo storico più noto della terra friulana, Pio Paschini  afferma che la zona montagnosa che fa corona alla parte nord - orientale dell'alta pianura friulana non sia stata abitata nell'antichità se non nei fondovalle. Nemmeno i Longobardi che avevano a Nimis un loro punto di riferimento privilegiato nel sistema strategico - militare dei loro possedimenti, andarono oltre quella strozzatura di Crosis, dove il Torre si apre alla discesa in pianura.
Solo verso la fine del VI secolo gruppi di stirpe slava, provenienti dall'Alta Valle del Natisone, si insediarono sulle pendici dei monti dell'Alta VaI Torre guardano la pianura, allora dominata dai Longobardi. Da allora gli abitant questi luoghi prealpini conservano la loro parlata d'origine fino ai giorni nostri.
Queste nuove popolazioni, sparse per i grandi spazi montani, si stanziarano sui piani più soleggiati, dove coltivavano ortaggi, frutta e cereali ed allevavano pecore, capre e bovini, spingendo le loro greggi sui pascoli di montagna.