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Quadro Geografico (Pagina 2/2)

Quadro Geografico

L'appartenenza del comune alla zona prealpina già definisce il clima genera- le del territorio, che ha un'accentuata componente marittima.
Infatti le Prealpi Giulie, per la loro vicinanza al mare e per la loro disposi- zione a barriera rispetto ai venti sciroccali carichi di umidità che provengono dal Mare Adriatico, costituiscono uno dei settori più piovosi del sistema alpino; in particolare, la loro ridotta altitudine favorisce lo scontro delle masse d'aria calda con quelle fredde che si infiltrano dal bacino danubiano.
Un primo fatto importante da rilevare sono le precipitazioni estremamente elevate su tutto il territorio: l'isoieta minima di riferimento è di mm 2000 annui, ma il versante meridionale della catena dei Musi, con 3313 mm di media annua di precipitazioni, e la Valle del torrente Uccea sono i veri poli della pioggia nel Friuli.
Tali particolari condizioni climatiche sono responsabili di un fenomeno dif- fuso in tutta la regione, ma qui più intenso che altrove: l'abbassamento dei limi- ti altimetrici sia vegetativi che fisici.
Le cause vanno ricercate nella notevole piovosità e nebulosità e ai venti sciroccosi costretti a risalire la barriera montana. Lo scarso riscaldamento solare costringe così la vegetazione che abbisogna di più luce e calore ad arrestarsi ad altitudini molto basse.
Una situazione di questo genere non può che influire negativamente sulla qualità e quantità dei prodotti dell'agricoltura e sull'allevamento.
La particolare conformazione orografica del comprensorio ha favorito una differente distribuzione della copertura vegetale, che permette di individuare tre distretti forestali.
Nella fascia collinare prospiciente la pianura la specie - guida è il castagno puro o misto ad altre latifoglie, in ordine di frequenza: il ciliegio selvatico, l'ace- ro di monte, l'orniello, il carpino nero e bianco, l'acero campestre, il tiglio selva- tico, il frassino maggiore, l'ontano nero e bianco, la betulla e il pioppo tremulo.
A nord, nelle zone interne dell'altopiano di Taipana, si colloca il secondo distretto forestale le cui specie - guida sono il frassino maggiore e l'acero di monte. Infine l'ultimo distretto è quello che comprende il versante nord del Gran Monte, in cui la dominanza è data dal faggio in popolamenti puri o misti a latifo- glie mesofile, caratterizzati da un sottobosco molto ricco di varietà diverse. Tra gli arbusti vi sono: il nocciolo, il sambuco nero, il biancospino e il fior si stec- co, specie di notevole interesse naturalistico.
In questi ultimi anni il patrimonio forestale dell'Alto Torre e della VaI Cornappo ha suscitato un rinnovato interesse per un possibile rilancio del ruolo a fini produttivi delle sue risorse, nonostante le difficoltà incontrate nell'utilizzo di boschi privati, poiché la proprietà fondi aria spesse volte è eccessivamente fra- zionata e interessa oltre il 90 % del territorio boschivo.
Secondo le analisi e gli studi della Comunità Montana delle Valli del Torre basati sulla Carta Tecnica Regionale (1982), nel comune di Taipana la superfi- cie forestale è stata valutata in 4.917 ha, valore più che raddoppiato rispetto al 1962.

Il territorio comunale è ricco di valenze naturalistiche anche per la presenza di specie subendemiche e rare. Dalla Regione sono state individuate tre Aree di rilevante interesse ambientale (ARIA) e tre Si ti di importanza comunitaria (SIC), che sono:
- il Gran Monte - Rio Bianco - la forra del Comappo
- la forra del torrente Lerada.
Tra breve l'amministrazione comunale adotterà il progetto del Parco naturale del Gran Monte e delle sorgenti del Natisone, che interessa più del 60 % del territo- rio comunale, e il progetto per il Parco intercomunale del Lerada con i comuni di Attimis e Faedis.